Dedico questo primo post al Governo Berlusconi.
Perchè il blog ha questo titolo non proprio moderno?
Perchè se Tacito fosse ancora vivo, ripeterebbe esattamente le stesse cose, anzi, mi correggo: probabilmente aggiungerebbe qualcosa.
Le leggi sono moltissime quando lo Stato è corrottissimo.
Io aggiungerei che, le persone oneste hanno vita breve in uno Stato corrottissimo.
Mi reputo onesta, con i miei umani errori, ma onesta nella coscienza e quindi anche nei fatti.
Proprio per questo, forse, avrò vita breve.
Ma so di non essere sola. La solitudine, quando possiedi un ideale puro, è la cosa più brutta che possa esistere. E' l'unica cosa in grado di distruggere quell'ideale. Da soli non si combatte nessuna battaglia. Tanto meno quella per la giustizia.
Siamo tutti Don Chisciotte.
Il nostro problema oggi è che questi mulini imperano e noi, armati solo di sete di legge, quella giusta, continuiamo a correre verso una foglia che il vento porta via, quasi incoscienti. Con solo due emozioni, una la speranza prima o poi di raggiungerla quella foglia, l'altra la sensazione di piccolezza man mano che essa si allontana.
E' quel sentirsi minuscoli e impotenti che col passare del tempo, può o farti smettere di correre, o farti correre più veloce.
E' qui che nasce la resistenza.
Uno Stato corrottissimo ha moltissime leggi. E credo che questo non occorra spiegarlo. Basti guardare i vari Lodi e decreti dell'ultimo momento (in realtà preparati chissà con quanta premeditazione). La maggior parte dei quali diviene con estrema facilità LEGGE. In una maniera per nulla democratica. In una maniera che poco si differenzia dai metodi dittatoriali, in una maniera che si sposa completamente con la violenza, il razzismo, l'ingiustizia e la morte dell'etica. In una maniera che solo i delinquenti conoscono. Gli stessi delinquenti che la offrono al popolo, corrompendolo con false promesse. O con promesse vere, promesse di disonestà, che i disperati accettano volentieri. Tra questi disperati annoveriamo padri e madri di famiglie dalle finanze prosciugate, persone straniere giunte nel nostro Paese con la speranza di un futuro migliore, bambini e ragazzini che vivono territori difficili, impestati di criminalità, che usano la parola giustizia col verbo fare, partorendo così la vendetta che significa morte. Chi è nato tra la camorra, e la criminalità in generale, queste cose le conosce bene.
IO VOGLIO UN PAESE DIVERSO.
Un Paese corrotto solo dalla voglia di amare.
Un Paese che spero di conoscere prima di andare via.
Un Paese che spero potranno conoscere tutti quelli che verranno dopo di me.
Spero di essere utile almeno un po' alla costruzione di questo nuovo Paese.
Per ora continuo ad essere cittadina del mondo, moralmente apolide.
Alessandra Arena
martedì 15 dicembre 2009
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